Satoshi, ma quindi è un’evoluzione o una metamorfosi?

Satoshi Tajiri è l’uomo a cui i miei genitori, assieme a molti altri, stanno pagando la pensione.

Informatico con la passione per il collezionismo di insetti – da cui il suo soprannome, Dr. Bug – Satoshi è l’inventore dei Pokemon; con l’aiuto dei suoi amici Ken Sugimori – disegnatore ufficiale dei primi 251 mostriciattoli portatili – e Shygeru Miyamoto – creatore di Mario, Legend of Zelda e Donkey Kong, per intenderci – ha dato alla luce un mondo magnifico, capace di far sognare tanti adulti e bambini.

Per tutti quelli che sono completamente digiuni da qualsiasi conoscenza riguardo i Pokemon, la quasi totalità di questi esserini si evolvono.

Sorvolerò sulle dinamiche di gioco: quello su cui voglio soffermarmi è quanto sia corretto o meno definire il processo a cui questi mostriciattoli vanno incontro come “evoluzione”.

Ma andiamo con ordine.

Immagine che contiene interni, tavolo, sedendo, mela  Descrizione generata automaticamente
Sì Heimlich, un giorno sarai una bellissima farfalla e tutto andrà meglio
[da “A Bug’s Life“]

Che cosa sono metamorfosi ed evoluzione?

Chi non è del mestiere potrebbe pensarli come sinonimi, ma metamorfosi ed evoluzione descrivono due processi completamente differenti.

Nel primo caso, in zoologia si parla di metamorfosi quando si vuole intendere la modificazione funzionale o strutturale di un animale durante lo sviluppo, nel passaggio dalla fase definita “larvale” a quella “adulta”: un chiaro esempio è quello del bruco che, passando per lo stato di crisalide, si trasforma in farfalla.

Se ne distinguono due tipologie: la metamorfosi completa ( in scientifichese olometabolica), in cui il cambiamento coinvolge ogni aspetto dell’animale, e quella incompleta (emimetabolica), in cui gli stadi di transizione non sono così netti e le differenze alla fine così importanti.

La metamorfosi è una trasformazionegià scritta” nel codice genetico dell’animale, che richiede molta energia ma porterà sempre al medesimo risultato: il loro corpo “sa già cosa fare” e “quando”.

L’evoluzione, invece, è un processo estremamente complicato, che si può tentare di riassumere con il concetto di “prodotto del mutamento dei caratteri trasmessi ereditariamente alle generazioni successive”: in pratica rappresenta tutti quei cambiamenti che avvengono negli esseri viventi in seguito ad una mutazione del loro materiale genetico, i quali alla fine porteranno alla comparsa di una vera e propria nuova specie. Queste mutazioni possono essere completamente casuali e non direzionali (ovvero, non sempre si va verso una “forma più grande”, come succede ai Pokemon), oppure dettate da una pressione selettiva richiesta all’animale per adattarsi ad un determinato ambiente e poter così sopravvivere.

Ogni volta che ciò avviene, è diverso da essere vivente ad essere vivente: è quasi impossibile che la stessa mutazione avvenga in tantissimi soggetti. Quello che accade, invece, se la mutazione si rivela “vincente”, è l’instaurarsi di essa nelle generazioni successive.

Ma quindi Tilde, dove sta il problema scusa?

Mi rendo conto che sia una pignoleria vera e propria ma il concetto di evoluzione presente nei pokemon mi ricorda di più una metamorfosi… E non sono l’unica a sostenerlo!
Vi spiego perché.

Prendete l’esempio qui sopra di Charmander, che si evolve prima in Charmeleon e poi in Charizard: ogni esemplare di Charmander diverrà Charmeleon sempre allo stesso livello e ogni esemplare di Charmeleon diverrà Charizard allo stesso modo.

Bene.

Rileggete le due, seppur brevi, descrizioni che vi ho dato per metamorfosi ed evoluzione: questo processo, così visto, sembra più rientrare nella prima categoria che nella seconda.

Come è possibile che ogni esemplare di Charmander sottostia ad un processo evolutivo che produca il medesimo risultato per ognuno di essi? E la stessa cosa dovrebbe valere, poi, per ogni esemplare di Charmeleon! Non è invece più probabile che i geni per diventare un Charmeleon siano presenti in ogni Charmander, così come quelli per diventare una farfalla sono presenti in ogni bruco?

Inesattezze più o meno grandi, poco importa: continuerò a giocare a SoulSilver ugualmente, perché il mio titolo di campionessa di Johto è un qualcosa di cui andare davvero fiera.

Tilde

Fonti:

Per chi volesse documentarsi brevemente su qualcosa in più:

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