Ricordi distorti – Ricordi esattamente la tua festa di compleanno?

Aldo, Marco e Maria sono tre amici. Dopo alcuni anni si rivedono per una rimpatriata.All’ennesimo brindisi Aldo chiede: “Vi ricordate la mia festa di compleanno, l’ultimo anno del liceo?”.

Gli altri due dicono di sì e ognuno inizia a raccontare qualche episodio di questa festa. Ad un certo punto però, mentre Maria sta ricordando la torta e il suo gustoso sapore, sia Aldo che Marco dicono “Maria ma che dici, non c’era nessuna torta!”.

Cosa sta succedendo? Aldo, Marco e Maria stanno sperimentando che la memoria, al contrario di quanto comunemente si pensa, non è una fotografia esatta della realtà e che nei ricordi possono esserci delle distorsioni.

Ma come è possibile?

La formazione dei ricordi non è un processo passivo in cui si registra fedelmente l’informazione: è un processo attivo di costruzione, guidato anche dalle conoscenze generali della persona, intuizioni sul funzionamento della realtà, stimoli o indizi presenti nel contesto.

[di Lidya Nada, da Unsplash]

Nel caso di Maria e della torta di compleanno, probabilmente è stato attivato il processo di adattamento dei ricordi a schemi o copioni. Esiste infatti in ognuno di noi una rappresentazione mentale di come solitamente funziona una festa di compleanno.

É come una sorta di copione: si canta Tanti Auguri, si soffia la candelina, si aprono i regali e così via.Tornando a Maria, il suo ricordo poco vivido della festa di Aldo è stato perciò integrato con alcuni elementi presenti nel suddetto schema mentale.

I ricordi non solo possono subire gli effetti di schemi e copioni, ma possono essere influenzati da suggestioni o dall’immaginazione stessa.La costruzione del ricordo, quindi, non solo è influenzata da informazioni pregresse, ma anche da informazioni acquisite successivamente all’esperienza originale.

Nel nostro esempio, Marco potrebbe dire poi “Io ricordo che già allora ci piaceva molto brindare solo con il prosecco” ma Aldo e Maria gli potrebbero rispondere “Ma noi, ai tempi del liceo, ancora non bevevamo prosecco”.

Cosa è successo?Aldo, Marco e Maria, crescendo, hanno iniziato ad apprezzare il prosecco e per ogni occasione di brindisi lo preferiscono ad altri prodotti.

Questa informazione, successiva rispetto agli anni di cui parlano i tre amici, è stata incorporata anche nel ricordo dell’ultima festa di compleanno al liceo.

Il caso di Aldo, Marco e Maria è innocuo.Esistono però casi in cui la costruzione di ricordi distorti o falsi, sulla base di suggestioni, di informazioni ottenute in un momento successivo, fino all’uso dell’immaginazione, ha prodotto gravi conseguenze sulla vita delle persone.
Negli Usa, in passato e prima dei numerosi studi, ci furono molti casi in cui bambini o adulti ricordavano abusi mai realmente subiti, o durante una terapia o durante interrogatori e audizioni.

Per questo motivo si è iniziato a studiare se il modo in cui vengono poste le domande su una certa situazione o evento possa influire sul ricordo e in che modalità.

Ne parleremo approfonditamente in un prossimo articolo!

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Valentina Freni

Bibliografia:

  • P. Gray, Psicologia, Zanichelli 2009;
  • S.J. Lynn, K. M. McConkey, Truth in memory, Guilford 1998.

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