#ricicloincasa: l’iniziativa del Ministero per essere ecologici in quarantena
Disclaimer: questo non sarà un articolo iperscientifico. 
Non troverete maree di dati e grafici, ma solo consigli ed iniziative per voi e per il nostro ambiente.
Quindi, amanti di report scientifici, scappate finché siete in tempo!

Siamo tutti in casa, tutti cerchiamo cose da fare per cercare di tenerci impegnati e, a furia di cucinare pizze, dolci e focacce, potremmo sfamare un villaggio.

Cos’altro possiamo fare per occupare il tempo e magari aiutare il nostro pianeta?
Il Ministero dell’Ambiente ha lanciato una sfida proprio su questo argomento: l’hashtag #ricicloincasa.

Infografica del Ministero dell’Ambiente

In questo contesto epidemico, è fuori dubbio che la gestione dei rifiuti stia diventando un problema in molte realtà italiane; alcuni servizi di raccolta sono in crisi di personale, alcuni Comuni non hanno un servizio porta a porta efficiente, inoltre, coi confini dei paesi chiusi, alcune filiere di riciclaggio stanno accusando diversi problemi. 

Ma c’è sempre qualcosa che possiamo fare noi, personalmente e nel nostro piccolo, per aiutare il pianeta (e in questo caso anche il nostro Paese): possiamo cercare di produrre meno rifiuti.

Riciclare qualcosa che normalmente riteniamo uno scarto è il modo migliore per minimizzare i rifiuti che produciamo e per imparare a entrare nella mentalità del riutilizzo, ovvero dell’eliminare il più possibile l’usa e getta.

Da questa idea parte la sfida #ricicloincasa, lanciata dallo stesso ministro Sergio Costa in un post su instagram, nel quale ha nominato altre tre persone affinché continuassero la catena postando oggetti riciclati o mostrando come facciano correttamente la raccolta differenziata.

Subito altre persone hanno iniziato a seguire quest’onda ecologica. Econaturabio e lucia.cuffaro hanno per esempio postato le loro ricette per produrre i saponi in casa partendo da olio di oliva o di arachidi esausti, argomento che anche noi abbiamo trattato in un nostro vecchio articolo.

Già che cuciniamo come delle macchine da guerra, perché non riciclare gli scarti delle nostre ricette?

Inoltre, con l’aumento delle consegne a domicilio conseguente alla situazione attuale, il numero degli imballaggi che dobbiamo smaltire è notevolmente aumentato nelle ultime settimane: martavitv ha pensato di sfruttarli per far giocare i bambini costruendo barche, case o altro.

Sempre in tema “lavoretti per bambini” c’è chi pensa alle decorazioni per Pasqua: ecco che junkerapp ci insegna a fare dei pulcini con le confezioni delle uova.

Quello che voglio farvi capire con questo breve articolo è che basta davvero poco per rendere il pianeta un posto migliore.

Personalmente, l’idea di occupare il mio tempo in questa quarantena aiutando il mio pianeta mi fa sentire meglio.

Giusto per farvi ridere, vi confesso che sono drogata di cedrata e ho iniziato a tenere da parte le bottiglie di vetro per usarle come vasetto o, chissà, come porta candele!

Se avete letto questo articolo, consideratevi nominati alla sfida #ricicloincasa! Cosa farete quindi per aiutare il pianeta e occupare il vostro tempo?

Kelly Bugatti

Da https://www.minambiente.it/comunicati/rifiuti-parte-la-campagna-social-del-minambiente-ricicloincasa

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