Quanto ferisco il pianeta usando i cotton fioc?

Negli ultimi anni mi sono molto sensibilizzata alle tematiche ambientali, fino al punto di tempestare parenti e amici con regali ecosostenibili in queste feste natalizie: se devo spendere dei soldi, meglio fare un dono anche al nostro pianeta, no? Ecco che uno dei “pensierini” che ho fatto è stato il reusable swab, ovvero il cotton fioc riutilizzabile.

[per gentile concessione dell’autrice]

Prendo me stessa come esempio, mi pulisco le orecchie 3 volte a settimana usando ogni volta due cotton fioc: fanno 6 bastoncini che, moltiplicati per le 52 settimane dell’anno, si trasformano in 312.

Così detto questo sembra un numero piccolino, ma solo in Italia siamo circa 60,48 milioni di abitanti, il che significa che se tutti avessero questa stessa abitudine si tratterebbe di smaltire circa 18,87 miliardi di cotton fioc l’anno!

[per gentile concessione dell’autrice]

Non so voi, ma a me vedere certe cifre spaventa.

Quando ho iniziato a ossessionarmi con questi numeri ho scoperto che in realtà già dal 1° gennaio 2019 in Italia è stata vietata la vendita dei cotton fioc con il bastoncino in plastica, favorendo l’utilizzo di quelli biodegradabili.

Bene, meno plastica sulle nostre spiagge e negli oceani!

Tuttavia, leggendo le confezioni sparse a casa dei miei genitori, ho scoperto che ora molti cotton fioc sono costituiti al 100% da cotone.

Certo, a differenza della plastica, il cotone è una fibra organica, ma l’ecosostenibilità di un prodotto non è data solo dalla sua origine, ma anche dal processo produttivo e dal suo futuro smaltimento. Purtroppo l’origine del cotone (soprattutto nel caso dei cotton fioc) non è sempre tracciabile e non si può quindi dimostrarne l’ecosostenibilità.

Cercando quindi una soluzione, ho infine scoperto il reusable swab. Si tratta di un cotton fioc in silicone lavabile e, perciò, riutilizzabile. Come si vede dalla foto, di solito le confezioni sono composte da un astuccetto contenente due tipi di bastoncini: quello a punta arrotondata con delle scanalature, che serve a pulire l’orecchio, e quello a punta dritta che invece serve a correggere le sbavature del trucco.

[per gentile concessione dell’autrice]

Prima di comprare i reusable swab ho letto in rete un po’ di recensioni: tralasciando quelle inerenti alla marca e alla conseguente qualità del prodotto scelto, alcune lamentele riguardavano la “sensazione” percepita nel momento in cui si pulisce l’orecchio.

Ovviamente passando dal batuffolo di cotone alla plastica zigrinata la sensazione risulta sicuramente diversa ma, a parere personale, mi ritengo soddisfatta della pulizia e mi sento più in pace con me stessa, e anche le persone a cui l’ho regalato la pensano allo stesso modo.

Il prezzo è accessibile a tutti, si oscilla dai 5 ai 15 euro a seconda della marca, e il prodotto è presente su molti siti di acquisti online, purtroppo nella mia zona non l’ho trovato nei negozi di prodotti sostenibili.

reusable swab si puliscono facilmente con acqua e sapone e l’astuccio consente di portarli appresso, soluzione comoda per chi magari fa la doccia fuori casa o in palestra.

Personalmente, credo che usare un reusable swab sia una scelta che tutti dovrebbero (per lo meno) provare ad adottare.

Se l’idea della sensazione del silicone a contatto con il vostro orecchio vi disturba, potete sempre provare i cotton fioc biodegradabili ed ecosostestenibili ma, mi raccomando, state attenti all’origine del cotone utilizzato!

Cerchiamo di salvare il mondo con una piccola scelta alla volta.

Kelly Bugatti

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e attualmente dottoranda in Sintesi Organica. La sua miopia non le impedisce di vedere la chimica che si nasconde dentro ogni cosa, soprattutto negli alimenti; spesso parla ininterrottamente delle sue passioni, come se gli interlocutori fossero altrettanto interessati.

Fonti:

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