Perché la cacca puzza?

“Hai appena fatto la cacca? Non si può entrare in bagno!”
“Eh sì, perché tu invece caghi fiori!”

Partendo da un suggerimento di una persona fantastica che fa parte della crew di Bar Scienza, oggi ho deciso di rispondere a una domanda fondamentale: “perché la cacca puzza?” Già, perché nessuno di noi caga fiorellini e arcobaleni: tutti quando scarichiamo produciamo feci maleodoranti, seppur con odori diversi, i quali però non possono neanche lontanamente essere paragonati a qualcosa di gradevole.

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[di StockSnap da Pixabay]

Partiamo dalla base: le feci sono un prodotto di scarto del nostro organismo. Durante il processo della digestione, tutte le molecole contenute negli alimenti che ingeriamo vengono pian piano smantellate e distrutte lungo il nostro apparato digerente. Anche le proteine vanno incontro a questo destino: esse infatti vengono smontate fino a ottenere i loro “mattoncini base”, ovvero gli aminoacidi, vi lascio il link al post in cui abbiamo parlato delle proteine qui. Può succedere che alcuni di questi aminoacidi arrivino intatti fino al colon, dove subiscono una trasformazione finale (anche grazie ai batteri che si trovano in questo tratto) che permette loro di diventare Super Sayan di puzzoso livello cosmico. In realtà, da un punto di vista biochimico, tutto questo è molto più complesso di come ve l’abbia presentato, ma quello che mi interessa è arrivare a mostrarvi le molecole finali che si trovano nelle nostre feci e che ci fanno torcere il naso.

Ad esempio, dalla degradazione degli aminoacidi si possono ottenere diverse molecole, come l’agmatina, lo scatolo, diversi tipi di tioli, la putrescina o la cadaverina. Rido sempre pensando alla prima persona che scoprì la cadaverina o la putrescina e che decise di dar loro quel nome… deve proprio essere rimasto traumatizzato! Nell’immagine che vedete sotto trovate le strutture degli aminoacidi di partenza (sinistra) e le molecole puzzose finali (destra): per semplificare ho usato una sola freccia di reazione per rappresentare la degradazione, ma in realtà il processo è un susseguirsi di più reazioni biochimiche. 

Nel mio post sui broccoli (qui il link) avevo accennato al fatto che molecole contenenti zolfo solitamente puzzano da morire, anche se  quello non è l’unico elemento chiave. Oggi vi mostro anche come molecole contenenti ammine (ammina: gruppo funzionale contenente un atomo di azoto formalmente derivato dall’ammoniaca) possano avere la stessa caratteristica, motivo per il quale spesso questi composti portano un nome molto eloquente. Nell’immagine trovate i gruppi responsabili della puzza cerchiati in rosso, fatta eccezione per lo scatolo: non ho trovato informazioni precise a riguardo, ma è sicuro che puzza da morire. La cosa curiosa? Viene usato in profumeria come fissativo, cioè per migliorare la stabilità e ridurre l’evaporazione di altre molecole profumate. Quindi quando vi spruzzate del profumo potreste spargervi addosso un po’ di cacca senza saperlo!

[Per gentile concessione dell’autrice]

Se le molecole presenti nelle feci derivano da quello che ingeriamo, ovviamente la cacca può avere un odore diverso a seconda di quello che abbiamo mangiato. Inoltre, odori strani o particolari delle feci possono essere sintomi di qualche disturbo o malattia, quindi imparate ad apprezzare l’odore che sentite… È comunque un po’ parte di voi!

Kelly Bugatti 
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e attualmente dottoranda in Sintesi Organica. La sua miopia non le impedisce di vedere la chimica che si nasconde dentro ogni cosa, soprattutto negli alimenti; spesso parla ininterrottamente delle sue passioni, come se gli interlocutori fossero altrettanto interessati.

Fonti: 

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