L’effetto Batman

Quando un costume da supereroe migliora attenzione, perseveranza e concentrazione.

Quando i tempi diventano oscuri e difficili come quelli che abbiamo appena vissuto, ci piacerebbe moltissimo che un supereroe si presentasse e riuscisse a risolvere la situazione.
Questo perché, grazie al mondo dei fumetti prima, dei film e delle serie poi, i supereroi sono diventati parte del nostro immaginario collettivo, riscuotendo enorme successo tra grandi e piccini.

A proposito di piccoli e supereroi, una curiosa ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Child Development ci spiega come indossare un costume da Batman possa favorire l’attenzione e la concentrazione: questo è il Batman Effect descritto dalle ricercatrici White, Prager e Schaefer.

Vediamo di cosa si tratta. 

In un mondo sempre più connesso e pieno di attività, le capacità d’attenzione e concentrazione durante una performance sono sempre più messe alla prova.
Nei bambini, questo tipo di compito cognitivo può diventare molto gravoso, a causa del non ancora completo sviluppo del lobo frontale, responsabile della modulazione dell’attenzione.

In particolare, le ricercatrici Rachel E. White dell’ Hamilton College, Emily Prager e Catherine Schaefer dell’Università del Minnesota, hanno condotto una ricerca su bambini tra i 4 e i 6 anni
Ai bambini veniva chiesto di eseguire un compito noioso, davanti a un pc, per circa 10 minuti, aggiungendo che se si fossero annoiati avrebbero avuto la  possibilità di giocare con un Ipad posto nelle vicinanze.

Il campione era composto da 180 bambini suddivisi in tre gruppi in base a tre diverse condizioni:
– un gruppo di controllo a cui veniva chiesto di porsi la domanda “Sto lavorando duro?” durante lo svolgimento della prova;
– un secondo gruppo a cui veniva chiesto di porsi la stessa domanda ma in terza persona, per esempio “Hannah sta lavorando duro?”;
– un terzo gruppo a cui invece era chiesto di pensare a un’altra persona davvero brava e che lavorasse sodo, facendo scegliere tra alcuni personaggi di fantasia e supereroi.
Questo terzo gruppo avrebbe poi indossato il costume del personaggio scelto, ad esempio Batman, durante lo svolgimento della prova e avrebbe dovuto chiedersi in terza persona se il supereroe stesse lavorando sodo. In questo caso: “Batman sta lavorando duro?” .

I risultati mostrarono che, come previsto, i bambini si distraevano facilmente: mediamente  passavano il 33% del tempo a svolgere il compito noioso e il 67% del tempo a giocare.

Confrontando i gruppi, tuttavia, emerse che il terzo, quello dei supereroi, riusciva a mantenersi concentrato sul compito per molto più tempo rispetto agli altri bambini. 

I bambini a cui è stato chiesto di riflettere sul compito come se fossero un’altra persona, indossandone addirittura i panni e ponendosi quindi in una prospettiva esterna, avevano maggiori possibilità di non distrarsi e di perseverare nel raggiungere un obiettivo a lungo termine.

Questi bambini riuscivano a resistere alla tentazione di una gratificazione immediata per ottenere quella successiva di riuscita nel compito assegnato.

Le ricercatrici hanno suggerito che i bambini immedesimandosi nel supereroe, considerato come una persona laboriosa, ne avrebbero seguito le orme lavorando più duramente e acquisendo fiducia nelle proprie capacità.

Considerando la concentrazione, l’attenzione sostenuta e la perseveranza come ingredienti fondamentali del successo scolastico, questa ricerca ci suggerisce che un gioco di ruolo possa essere utile per allenare queste abilità.

Allora: tiriamo fuori il costume?

Valentina Freni

Bibliografia:

  • J. Anderson, Kids performe better during boring tasks when dressed as Batman, new research finds. World Economic Forum. Dec 2017;
  • R. E. White, E. O. Prager, C. Schaefer, The “Batman Effect” : improving perseverance in young children. Child Development, Set/Oct 2017;

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