La filosofia: pensieri sempre attuali

Tra i vari aspetti che più intrigano nello studio del pensiero umano, certamente risalta l’attualità. Cosa vogliamo intendere però con “attualità”?

Sicuramente molti di noi, studiosi e appassionati di ogni genere, siamo stati colpiti una, o magari più di una volta, dall’attualità di un pensiero formulato molto prima di noi e molto prima rispetto alla situazione per la quale riteniamo quella stessa riflessione attuale.

Possiamo spaziare molto negli ambiti in cui questo accade: gli esempi a cui faremo riferimento, in questo caso, sono stati presi dal campo filosofico.

[di Enrico Ghislieri, da fotocommunity]

Iniziando da un pensiero non troppo in là con il tempo propongo l’idea di modernità liquida, nonché di società liquida formulata dal grandissimo pensatore polacco Zygmunt Bauman.

Per Bauman la caratteristica fondamentale della modernità, nonché della società in cui viviamo è proprio la sua “liquidità”.

In breve sintetizzando e semplificando quello che il nostro pensatore polacco ha esposto in più opere, la caratteristica fondamentale della nostra società moderna è la sua incertezza”: non è più solida, con delle basi e delle fondamenta che la reggono ma, come un “fluido” (o meglio come un “liquido” per attenerci alla terminologia), cerca di riempire tutto lo spazio che trova allargandosi e stringendosi in base a ciò che la circonda.

Nella moderna vita liquida non esistono legami permanenti, e quelli che stringiamo… Devono essere allentati per poter essere sciolti… Quando cambiano le circostanze” [1]

Penso non ci sia bisogno di spendere altre parole perché ognuno di noi si rispecchi in una frase in cui certamente quasi ogni lettore vi si starà immedesimando.

Tuttavia non sono solamente i filosofi più recenti a risultare più attuali nelle nostre vite e nei nostri pensieri quotidiani.

Se dicessimo che Hegel e la sua tripartizione tipica in tesi sintesi e antitesi è pressoché costante nella vita di tutti i giorni quanti di voi sarebbero sorpresi? Ebbene sì, proprio come per Hegel vi è una prima fase di comprensione della verità (la tesi), che spesso viene negata (antitesi) per confluire nella sintesi, così noi ci approcciamo al mondo.

L’Io-bambino che siamo stati è stato negato dall’Io-adolescente per confluire nell’Io-adulto che siamo oggi.

Il testo che stiamo leggendo è frutto di una riflessione iniziale che è stata certamente modificata durante la sua redazione per essere infine sintetizzata (il gioco di parole è voluto) nell’articolo che è.

Potrei continuare così per molti aspetti della vita e del modo di pensare un’argomentazione, sicuramente questo ragionamento potrebbe essere smentito e negato e alla fine arriveremmo a una soluzione diversa che, riprendendo il positivo dell’argomentazione iniziale (tesi) sarà stato certamente arricchito dalla sua negazione (antitesi) per giungere ad un accordo di cui entrambe le parti siano soddisfatte (sintesi).

Che dire? Anche Hegel e il suo storico e imponente pensiero possono ancora essere attualissimi nei tratti fondamentali.

L’obiettivo del mio intervento è quello di indurre a riflettere su ogni pensiero e argomento con occhi sempre nuovi e attuali per trarre il meglio e l’utile da ciò che ci ha preceduto e dai grandi che hanno plasmato per noi la società.

Roberta Cuccì

Fonti:

  • Citato in AA.VV., Il libro della sociologia, traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 142. ISBN 9788858015827.

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