Disbiosi intestinale: quando il sistema digerente inizia a frequentare “cattive compagnie”

Come molti di voi già sapranno, noi non siamo mai soli.

No, non sto parlando dei nostri genitori, compagni o grandi amici: non siamo mai soli perché dentro di noi vivono e proliferano una quantità incredibile di batteri, miceti e virus.

Questa vera e propria “flora” pianta le tende subito dopo la nostra nascita in diversi distretti corporei, colonizzando in particolar modo il sistema digerente: fra il nostro organismo e questi microscopici esseri viventi si instaura una vera e propria relazione di simbiosi, ovvero un rapporto di convivenza “benefica” da cui entrambi traggono guadagno.

[di OpenClipart-Vectors, da Pixabay]

Mentre loro possono esistere e proliferare, assicurandosi un ambiente amichevole e nutrienti a piacimento, noi traiamo un’infinità di benefici, fra i quali:

  • protezione contro i batteri patogeni, ovvero quelli per noi nocivi;
  • aiuto nei processi digestivi;
  • prevenzione di disturbi gastrointestinali come diarrea o costipazione;
  • produzione di alcune vitamine, come la B12 e la K, e di diversi amminoacidi;
  • corretto mantenimento della mucosa intestinale.

Non male, vero? E tutto questo praticamente a costo zero!

Insomma, fra gli altri, potete iniziare a ringraziare i bifidobatteri e i lactobacilli (e vi sto dicendo solo due nomi, ma la nostra flora è composta da più di 400 specie di microrganismi!) se il vostro intestino funziona come deve!

Purtroppo, quello che alle volte può accadere, è che questa flora venga meno e, con essa, tutte le sue funzioni appena elencate.

Come mai?

In linea generale le cause sono diverse, ma possiamo tentare di suddividerle, per comodità, in due grandi gruppi:

  • comparsa di un’infezione o un altro tipo di patologia importante, che va a distruggere l’equilibrio esistente;
  • scorretto stile di vita, legato al consumo di poca frutta e verdura, molti grassi saturi, specialmente di origine animale, abuso di alcol, fumo, sedentarietà e forte stress. Anche l’abuso di alcuni farmaci (come antidepressivi o lassativi) può esserne causa.

Questo evento prende il nome di “disbiosi intestinale”.

La parola “disbiosi” deriva dal greco e significa, letteralmente, “vita alterata/ squilibrata”: non c’è bisogno di ulteriori spiegazioni, il nome parla già da sé.

Nel caso soffriate di questo disturbo vi consiglio prima di tutto di rivolgervi ad un medico, per stabilire se sia il caso di assumere pro- e prebiotici, e, in seconda battuta, chiedervi se è possibile migliorare qualche aspetto del vostro stile di vita (come l’alimentazione o la sedentarietà) per effettuare anche un percorso di prevenzione!

Tilde

Fonti:

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