“Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.”

(Rita Levi-Montalcini)

La mente è come un territorio di un racconto fantascientifico: ancora largamente inesplorata, si sa ben poco dei suoi processi e di come questi si traducono nei nostri pensieri e comportamenti!

Senza poi contare le interazioni fra persone, fra gruppi e fra società… C’è ancora tanto, tantissimo da scoprire… Assieme a noi!

Perché ci siamo inventati Babbo Natale?

Signore e signori, questa settimana inizia col botto: abbiamo una nuova voce da una disciplina che Bar Scienza non aveva ancora avuto il piacere di annoverare... l’antropologia culturale! In linea con lo spirito delle feste, oggi ci concentriamo su una delle figure più importanti del Natale. Partiamo da una domanda: perché le bugie non si dicono? Dai, lo sappiamo tutti fin dalla più tenera età: perché ci vengono le gambe corte e il naso lungo! ... ma se raccontare una bugia ci mettesse tutti di buon umore? E se una bugia in particolare sapesse creare un’atmosfera così incantevole che ogni anno desideriamo rinnovarla? Se, tutto sommato, quella bugia portasse con sé persino degli insegnamenti? Ecco che, allora, dentro di noi si fa strada l’idea che – più che una bugia – stiamo piuttosto compiendo una piccola magia! Carolina oggi ci racconta le origini di una delle bugie più popolari della nostra cultura, Babbo Natale! La piccola magia che ogni anno ci impegniamo a ricostruire con l’occasione del Natale ha sì un passato antico, ma un lignaggio a dir poco confuso che oggi vi descriviamo dal punto di vista antropologico.

Continua a leggere

History will teach us nothing.. sei sicuro Sting?

Sulla sfiga che questo 2020 è stato in grado di catalizzare, ormai è stato detto di tutto. Dopo la pandemia, i terremoti, le inondazioni, le proteste violente, le invasioni delle cavallette, speriamo solo finisca presto. Ma se vi dicessimo che non è la prima volta che, nella storia, capita un anno così disgraziato? La nostra Rita, infatti, scavando nel passato, ha scoperto che le cose accadute a noi...erano già accadute con misteriose ed inquietanti similitudini ai nostri antenati. Anno domini 1378, Signore e Signori miei. No, Barscienza non è diventata una succursale di Mistero e no, non grideremo al complotto. Ci limiteremo a rilevare, osservare e a constatare che..la sfiga torna, cavoli se torna e non si prende neanche la briga di manifestarsi in modo diverso. Saremo stati almeno in grado di affrontare i nostri disastri in maniera più sensata e razionale del 1378? Piccolissimo spoiler: no. Chi l’avrebbe mai detto. Per imparare dalla storia o anche solo per farvi inquietare e divertire allo stesso tempo..

Continua a leggere
Cosmetic behaviour
http://www.metmuseum.org/art/collection/search/590954

Cosmetic behaviour

“L'ornamento, che scienza! La bellezza, un'arma! La semplicità, che eleganza!" diceva Coco Chanel e così è non solo per la specie umana, ma anche per molti animali. I gesti che facciamo quotidianamente per pulire il viso o, eventualmente, per truccarlo hanno un valore preciso sia per la nostra igiene (e quindi le sensazioni che questa evoca), sia per come poi ci sentiremo rispetto al nostro contesto sociale. Oggi Pier Giorgio ci racconta quel mondo di cure e di illusioni ottiche che spesso viene tacciato di superficialità, ma che nasconde in sé una miriade di significati. Partendo dalla distinzione tra skin care e make-up andiamo a comprendere un po’ meglio cos'è il “comportamento cosmetico”.

Continua a leggere
Chiudi il menu