Oroscopo Scientifico 2020

Finite le feste siamo ormai tornati alle nostre faccende quotidiane, carichi di aspettative e buoni propositi per l’anno nuovo che puntualmente finiranno nel dimenticatoio dopo poche settimane. Ma c’è una cosa che più di tutte caratterizza l’arrivo di un nuovo anno, il futuro. È inutile fingere di non sapere di cosa sto parlando, lo so benissimo che in un qualche momento della vostra vita aprendo il giornale alla pagina degli oroscopi, li avete letti, pensando: “chissà…”.

Piccola parentesi.
Così sarebbe dovuto iniziare questo articolo se l’avessi scritto a inizio anno. Tuttavia la gente legge oroscopi tutti i giorni; inoltre è, purtroppo, recente la notizia della comparsa online dei primi oroscopi a tema coronavirus, su quali siano i segni zodiacali più esposti alla nuova epidemia.Quindi ci faremo andare bene questa introduzione. 
Fine della parentesi

Numeri e grafici per cercare di dare scientificità a qualcosa che di scientifico non ha nulla
[di MiraCosic da Pixabay]

E noi di Bar Scienza potevamo farci scappare un’occasione del genere? Assolutamente no, quindi preparatevi al più preciso, scientifico e universale oroscopo che abbiate mai letto. Un oroscopo valido che siate del segno dell’Ariete o dell’Ofiuco o anche nell’eventualità che nel giorno della vostra nascita il Sole sia sorto in una costellazione dalla vaga forma di un panda su un’amaca con un mojito in mano… Benvenuti all’oroscopo scientifico del 2020!

Ma andiamo con ordine come funziona un oroscopo? Presto detto: scrivendo banalità. Ma visto che siamo scienziati e ci piace dare nomi complessi alle cose, chiameremo queste “banalità” con il nome di “effetto Forer”.

L’effetto Forer deve il suo nome a Bertram Forer, un professore di psicologia, che nel 1948 decise di usare i suoi studenti come cavie, per dimostrare con quale facilità le persone tendono a riconoscersi in un profilo psicologico piuttosto vago e generale, quando credono che questo sia realizzato per loro da una persona competente.

Forer fece compilare ai suoi 39 studenti un breve questionario (DIB, diagnostic interest blank) su hobby, ambizioni e varie caratteristiche personali. La settimana successiva, il buon Forer, dopo aver finto di aver minuziosamente analizzato i risultati, restituì ai suoi studenti il questionario accompagnato da una breve descrizione della personalità, ottenuta in base alle risposte date, ai quali fu poi chiesto di dare una votazione al profilo dato dal professore e all’efficacia del questionario nel determinare correttamente il profilo di personalità, con un voto da 0 (minima efficacia) a 5 (massima efficacia).

Quello che gli studenti non sapevano è che Forer non aveva minimamente analizzato i questionari per realizzare il profilo di personalità. Ma non solo. I profili riportavano, inoltre, tutti le stesse identiche tredici frasi, che, per non farci mancare nulla, erano state estratte, in larga parte, da un libro di astrologia.
Mediamente il questionario, alla luce dei risultati ottenuti, è stato giudicato dagli studenti uno strumento valido per la realizzazione del profilo di personalità, con una votazione di 4.30/5 e solamente un voto inferiore a 4. Per quanto riguarda il profilo dei 39 studenti, ben 34 hanno giudicato la compatibilità con la propria personalità eccellente, con una votazione superiore a 4, mentre a livello medio il profilo di personalità ha ricevuto un voto di 4.26/5.

L’obiettivo di Forer era dimostrare come gli individui tendano ad accettare come vere una serie di affermazioni piuttosto generali, senza apparente motivazione. 
Inoltre, studi successivi hanno mostrato come globalmente la tendenza ad accettare quanto riportato nei profili di personalità dipenda dal livello di autorità di colui che somministra il test. 

Per esempio gli psicologi vengono ritenuti, globalmente, più affidabili rispetto agli astrologi, i quali, tuttavia, ricevono comunque una votazione piuttosto elevata nella qualità del profilo di personalità fornito.
Una piccola curiosità: l’effetto Forer, spesso, viene chiamato effetto Barnum, in onore di un imprenditore circense americano di fine ottocento, il cui circo, pare, possedesse un gran numero di attrazioni, in grado di soddisfare i gusti di tutti gli spettatori.

Ma ora, prima di darvi il vostro, tanto atteso, oroscopo, visto che sono un fisico, fatemi dare un paio di numeri. Se ancora credete che gli astri o i pianeti possano in qualche modo influenzare la vostra vita, sappiate che l’attrazione gravitazionale del pianeta Giove su di voi – ovvero l’unica possibile influenza che un corpo celeste può avere sugli uomini – è circa la stessa che il Duomo di Milano esercita su di me quando mi trovo a circa 240 metri da esso. Ammetto che è bello, ma tutta questa attrazione, francamente, non la sento.

Bene, visto che siete arrivati fino a qui, ora vi accontento con l’infallibile oroscopo di Bar Scienza realizzato dal nostro pluripremiato esperto Paolo Volpe.

Nel 2020 tenderai, talvolta, ad essere critico nei tuoi confronti, specialmente per alcuni tuoi difetti di cui non vai fiero e che ti rendono spesso insicuro. Senti di avere delle capacità inespresse che potrebbero aiutarti a risolvere i problemi a cui la vita ti sottoporrá. Da un punto di vista lavorativo e sentimentale, dovrai affrontare nuove sfide, che riuscirai a superare se comprenderai le tue debolezze in modo adeguato. Essere maggiormente sicuro è uno dei tuoi obiettivi principali quest’anno.

Per finire vi risparmio la fatica della ricerca su Google. Sì, questo oroscopo è basato in larga parte sui tredici punti del profilo di personalità di Forer. E se vi sembra di aver letto una supercazzola di monicelliana memoria, sappiate che ho raggiunto il mio obiettivo.

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Davide Laudicina
Laureato in Fisica all’Università di Milano-Bicocca, attualmente frequento il corso di laurea magistrale in Fisica Teorica. Orgogliosamente Nerd, nel tempo libero ho sviluppato una dipendenza da serie TV, fumetti e libri e una malsana attitudine nel perdermi durante escursioni in montagna.

Fonti e approfondimenti:

  1. Furnham, A., & Schofield, S. (1987). Accepting personality test feedback: A review of the Barnum effect. Current Psychology, 6(2), 162-178;
  2. Forer, B. R. (1949). The fallacy of personal validation: a classroom demonstration of gullibility. The Journal of Abnormal and Social Psychology, 44(1), 118;
  3. Dickson, D. H., & Kelly, I. W. (1985). The ‘Barnum Effect’in personality assessment: A review of the literature. Psychological Reports, 57(2), 367-382.

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